Luciano ®©'s profile<{--Þ¢¶*“IL MIO MONDO۝AL...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    4/10/2009

    Non finivano mai.......

    Ho appena letto sul sito dell'Ansa...la lista di tutti i morti del terremoto dell'Aquila....tanti nomi, tante date ,tanti compleanni..tanti amori, tante feste tanti pianti...tanti bambini,tante vite spezzate per sempre.......non finivano mai quei nomi...non finava mai quella lista e speriamo che non si allunghi più....Dio mio che angoscia...CHE ANGOSCIA!!!!In lacrime
    R.I.P Rosa rossa
    4/1/2009

    L'Amore va al di là del tempo e dello spazio (una bella storia vera)

    ....A volte, l'amore, con gli anni non si assopisce proprio del tutto, può capitare che abbia degli improvvisi risvegli, quasi una necessità di ritorno nel passato, qualcosa come la bella poesia di Lamartine, Le lac, dove il poeta ritorna sulle rive del lago che vide un suo momento d'amore felice per cercare di riviverlo con la stessa intensità. E' ciò che è accaduto a un'anziana signora di 78 anni, che vive, insieme al marito di 84, in una casa di riposo nei pressi di Asti. A un certo punto, dopo cena, è scomparsa.Nessuno riusciva a capire dove potesse essere andata, fino a che il marito,colto da intuizione, ha detto: io credo di saperlo. E infatti lei era lì,seduta su una panchina di un viale alberato. Ma non una panchina qualsiasi,perché quella era la loro panchina, la stessa che cinquant'anni fa aveva visto i loro primi incontri, i primi baci, le prime effusioni di due giovani innamorati di altri tempi.Qualche volta, gli dei, continuano a guardarci anche se non siamo più giovani e belli come vorremmo. E in questi casi, il loro, non è uno sguardo pietoso, bensì una felice intermittenza che regalano al nostro cuore, un'illusione di ritorno che ci permettono di rivivere tutta al presente. Ci viene spontaneo chiederci a cosa si sarà messa a pensare quell'anziana signora, seduta, al crepuscolo di una sera d'estate, su quella panchina che l'aveva vista giovane e innamorata. Potremmo quasi immaginarla nostalgica.Ma sbaglieremmo, perché gli dei, quando vogliono, sanno essere molto generosi. Magari lo fanno con un pizzico di crudeltà, per sorridere delle nostre debolezze. Ma noi non ce ne accorgiamo e accogliamo il loro sguardo come un grande regalo della vita. Quella signora, scappata per poche ore dalla casa di riposo, seduta su quella panchina, non era più la donna anziana che è diventata oggi. Solo esternamente possiamo ancora vederla così, perché dentro lei è riuscita a far resuscitare una sua vita perduta,una delle tante che, negli album di famiglia, spesso tutti noi rivisitiamo nell'amara consapevolezza che, ovunque andassimo a cercarci così come siamo stati immortalati in quello scatto, non potremmo mai più trovarci. Ogni stagione che passa è una nostra vita che muore. Quei bambini, quegli adolescenti, quei giovani, quegli adulti, sono morti anche se noi siamo ancora vivi. Ma qualche volta, un ritorno d'amore, cambia il ciclo dei segmenti che formano la nostra vita. Alla donna che ne ha rivissuto uno tanto importante, va tutta la nostra tenerezza. All'uomo capace di suscitarglielo ancora, tutta la nostra ammirazione....