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    3/28/2008

    La Fata....

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    Dopo aver condotto Re Artù, suo fratello, ai piedi dell'Etna, Morgana non se ne andò più dalla Sicilia, dove era giunta con il suo vascello. Stabilì la sua dimora tra l'Etna e lo stretto ,tra Sicilia e Calabria, dove i marinai non osavano avvicinarsi a causa di forti tempeste, e sì costruì un palazzo di cristallo. Al tempo dei barbari un'orda di questi conquistatori, dopo avere attraversato tutta la penisola, giunse al mare Ionio e arrivati a Reggio Calabria si trovò davanti allo stretto che li divideva dalla Sicilia. A pochi chilometri, sull'altra sponda, videro un’isola incantevole. Il Re barbaro la contemplava cupidamente, stando in groppa al suo cavallo, ma davanti al mare si trovava impotente. Egli non possedeva neppure una barca: quella terra per lui era perciò irraggiungibile. Improvvisamente una donna meravigliosamente bella gli apparve davanti le acque di Reggio Calabria e gli rivolse cortesemente la parola: - Vedo che guardi con rammarico quella bella isola, la vuoi? Ecco che io te la do con le sue città, con le sue campagne profumate e coi suoi monti che vomitano fuoco. Guardala, è a due passi da te. Era d'agosto, il cielo e il mare erano senza una bava di vento, e una leggiera nebbiolina color di opale velava l'orizzonte. Improvvisamente, a un cenno della donna, una cosa miracolosa apparve agli occhi del barbaro. La Sicilia era li a due passi da lui. Guardando nell'acqua egli vedeva nitidi, come se potesse toccarli con le mani, i monti dell'isola coperti di olivi, le spiagge tutte verdi di aranci e di limoni, le vie di campagna con gli asinelli che vi camminavano, il porto di Messina con le navi, le vele, i carichi sui moli e perfino i marinai che scaricavano le merci. Con un grido di gioia il Re barbaro balzò giù da cavallo e si buttò in acqua, sicuro di poter raggiungere con due bracciate l'isola desiderata, ma l'incanto si ruppe, e il Re affogò miseramente. Quella visione era un miraggio, un giuoco di luce della bella donna sconosciuta, che altri non era se non la fata Morgana.Morgana abita ancora in quelle acque tra Messina e Reggio Calabria, e certe volte spesso in agosto e nelle calme albe settembrine si diverte a stupire la gente con immagini ingannevoli. Si dice che Morgana esca dall'acqua con un cocchio d'argento tirato da sette cavalli. Quando Morgana esce dal mare getta nell'acqua tre sassi e traccia dei segni nel cielo: il vento cessa di spirare, il mare si gonfia e dopo diventa calmo e trasparente come un cristallo; su di esso compaiono immagini di uomini e di città,immagini distorte e riflesse sul mare e che lo stesso mare muta attimo per attimo fino a inghiottirle per sempre......

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    3/21/2008

    Dove non c'è liberta................................NO A PECHINO 2008

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    Dove non ci sono diritti civili , dove  la repressione e i sopprusi sono la quotidianetà...non ci può essere niente...NO A PECHINO 2008 ,BOICOTTIAMO I GIOCHI OLIMPICI...ANCHE SE LI FARANNO NOI NON GUARDIAMOLI ,NON COMPRIAMO NIENTE CHE LI POSSA ARRICCHIRE...IGNORIAMO QUESTA FARSA COMMERCIALE...LO SPORT CON I GOVERNATI CINESI DI ADESSO NON HA NENTE A CHE FARE !!!

    LIBERTA' PER IL TIBET
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    3/8/2008

    9 Marzo 1908/2008 : 100 ANNI DI INTERNAZIONALE

    "Nascerà qui al ristorante "l'orologio", ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo."
    Milano 9 marzo 1908 
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    Breve storia dell'INTER ....: A Milano, nel 1908, esistevano tre squadre di calcio: il "Milan Foot-Ball and Cricket Club" (l'attuale Milan), l' "Unione Sportiva Milanese" e l' "Ausonia". A Marzo dello stesso anno il Milan era in piena crisi tecnica e dirigenziale come si direbbe oggi. Una parte dei soci era in dissidio con i dirigenti per ragioni sportive, così lasciarono il Milan, decisi a vendicarsi dei soprusi patiti. Bisognava agire subito, in modo tale da dimostrare ai dirigenti rossoneri la validità della loro scelta. Il promotore della riunione che doveva dar luogo a qualcosa di nuovo e di concreto, fu il pittore Giorgio Muggiani. La riunione avvenne in una saletta separata di un ristorante milanese, e sul retro di una lettera fu scritto il verbale, che avrebbe avuto grande importanza, un' importanza fondamentale, nella storia del calcio italiano.Durante questo secondo incontro crearono il distintivo della nuova società, e fu disegnato proprio da Muggiani, primo socio firmatario e primo entusiasta sostenitore del nuovo club. Il logo era stravagante e particolarmente suggestivo: su un fondo oro limitato da due cerchi azzurro e neri, campeggiavano in bianco le iniziali del Club F.C.I.M. Bisogna ricordare che il nome Internazionale era un aggettivo usato per indicare che i giocatori appartenevano a diverse nazionalità. Ma, ovviamente, la nuova società non poteva chiamarsi nello stesso modo dei rivali, così il " Club internazionale Milano " ( con la i minuscola) divenne  semplicemente "Internazionale", tanto che gli stessi primi entusiasti spettatori, dai bordi del primo rudimentale campo da gioco, cominciarono ad incitare la squadra con quel grido che sarebbe rimasto classico e cioè: << FORZA INTER! >>. Ed Inter rimase anche quando nel 1928, decisasi una fusione tra "Internazionale" e "Unione Sportiva Milanese", la nuova società si chiamò: "Ambrosiana-Inter". Nel 1909 l'Inter fece la sua prima partita ufficiale contro il Milan e perse 2-3 (era la prima partita che i "giocatori" di allora disputavano insieme, quindi meglio di così non si poteva iniziare). Nello stesso anno fu nominato il Presidente, il socio Paramithiotti, che fu anche l'uomo che provvide ai primi reclutamenti dei giocatori. Si era trovata la squadra ( la maggior parte dei giocatori erano giovani stranieri, venuti in Italia per studiare o per cercare lavoro), si erano trovati i dirigenti, e si erano disputate le prime partite; ma un campo vero e proprio, ufficiale, la squadra non l'aveva. O meglio: ne aveva due. Uno per l'inverno, che fu la famosa "Arena", ed uno per l'estate in Ripa Ticinese (vicino al Naviglio). Ma torniamo alla storia dell'Inter. Nel 1910 l'Internazionale vince il suo primo campionato e dieci anni dopo mette in bacheca il suo secondo trofeo vincendo il suo secondo campionato. Nel 1930 la squadra che ottiene la terza vittoria in campionato, non si chiamava Internazionale ma bensì, Ambrosiana-Inter a causa della fusione tra Internazionale e U.S. Milanese descritta in precedenza. Nel 1934 quattro giocatori dell'Inter (Allemandi, Castellazzi, Demaria e Meazza) diventano, con la nazionale campioni del mondo. Due anni dopo, nel 1936 Frossi e Locatelli, due dei migliori componenti dell'Inter, vengono convocati nella nazionale olimpica con la quale vincono la medaglia d'oro. Nel 1938 Ferraris II, Ferrari, Locatelli e Meazza fanno parte della nazionale che si aggiudica il Mondiale a Parigi. Nello stesso anno l'Inter vince il quarto scudetto. Nel 1939 arriva la prima Coppa Italia, un anno dopo la quinta vittoria in campionato. Il nome Ambrosiana-Inter viene abbandonato nel 1945. E torna semplicemente Inter. Nel 1953 L'Inter vince il sesto scudetto e l'anno successivo bissa il successo grazie a tre grandi protagonisti: l'italiano Benito "Veleno" Lorenzi, lo svedese Skoglund e l'apolide Wilkes. Nel 1963 ha inizio l'era della "Grande Inter". Il presidente é Angelo Moratti, l'allenatore Helenio Herrera e la formazione indimenticabile: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani (Domenghini), Suarez, Corso. Questa mitica squadra mette in bacheca tre campionati (1963, 1965, 1966, con quest'ultimo, il decimo, che dà diritto ad esibire la stella d'oro sulle maglie), due Coppe dei Campioni (1964 contro il Real Madrid e 1965 contro il Benfica) e due Coppe Intercontinentali (1964 e 1965, in entrambe le occasioni superando gli argentini dell'Independiente). Nel 1968 Burgnich, Domenghini, Facchetti, Guarneri e Mazzola contribuiscono alla vittoria del campionato europeo a Roma, con la nazionale italiana. Tre anni dopo i nerazzurri conquistano l'undicesimo scudetto.Nel 1982, dopo il dodicesimo scudetto del 1980, Altobelli, Bergomi, Bordon, Marini e Oriali vincono il campionato del mondo a Madrid con l'Italia. Nel 1989 l'Inter guidata da Trapattoni arriva al tredicesimo scudetto, quello dei record con gli indimenticabili Brehme, Klinsmann e Matthaeus. Un anno dopo Lothar Matthaeus é il primo interista ad essere insignito del prestigioso "Pallone d'oro", come migliore giocatore europeo dell'anno. Nel 1991 l'Inter vince la sua prima Coppa Uefa contro la Roma. La seconda arriva tre anni dopo e in finale supera il Salisburgo. Nel 1998 il brasiliano Ronaldo é il primo giocatore nerazzurro eletto "Fifa World Player" e il secondo a ricevere il "Pallone d'oro". Al termine della stagione l'Inter perde lo scudetto dopo un polemico duello con la Juve, ma batte la Lazio 3-0 a Parigi, conquistando la terza Coppa Uefa della sua storia.Mercoledì 12 Dicembre 2001, si scrive una triste pagina della storia nerazzura e di tutto il calcio italiano con la scomparsa di Peppino Prisco all'età di 80 anni.
    Tutti i tifosi, interisti e non, si uniscono in un solo grido: CI MANCHERAI!!Lunedì 19 Gennaio 2004, dopo quasi nove anni di presidenza, Massimo Moratti si dimette dal CdA dell'Inter. Lo seguono altri quattro membri, tra i quali Tronchetti Provera.Moratti indica Giacinto Facchetti come suo successore, il quale diventa il nuovo Presidente dell'Inter.Dopo 7 anni di astinenza l'Inter, il 15 Giugno 2005, battendo nella doppia sfida la Roma di Totti (2-0 all'Olimpico e 1-0 a S.Siro), festeggia la vittoria di una coppa; la sua quarta Coppa Italia.
    Il 20 Agosto 2005 l'Inter inizia nel migliore dei modi la stagione 2005/2006, aggiudicandosi la sua 2° Supercoppa Italiana con una vittoria per 1-0 ai danni della Juventus al Delle Alpi di Torino.
    A distanza di un anno, mentre il calcio italiano deve fare i conti con lo scandalo delle intercettazioni su arbitraggi condizionati e partite pilotate, che coinvolgono Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, l'Inter vince la sua 5° Coppa Italia senza ombre, a testimoniare l'onesta della Beneamata.Il 26 Luglio 2006 viene assegnato all'Inter lo scudetto del campionato appena concluso, dopo che entrambi i gradi della giustizia sportiva avevano revocato lo scudetto 2004/2005 e, non assegnato quello 2005/2006 entrambi "vinti" dalla Juventus.
    Per festeggiare il 14° Scudetto della storia, il sito ufficiale ha pubblicato il seguente comunicato:L'Inter accoglie con grande soddisfazione l'acquisizione automatica del titolo di Campione d'Italia 2005-2006 che finalmente le permette di uscire dal numero tredici e che è un premio per tutti i suoi straordinari tifosi che hanno sofferto, ingiustamente e inutilmente, per tanti anni.Il 26 Agosto 2006, esattamente un mese dopo aver conquistato il primo "grande slam" della sua storia, l'Inter vince, ai danni della Roma, la sua terza Supercoppa Italiana, con una memorabile rimonta da 0-3 a 4-3, firmata Vieira, Crespo, Vieira e Figo.Il 4 Settembre 2006, Giacinto Facchetti perde la battaglia più dura della sua vita contro un male incurabile. Per onorare la sua figura, l'Inter decide di ritirare la maglia numero 3 e di metterla in bacheca, per ricordare questo grande personaggio. Massimo Moratti ritorna ad essere il Presidente dell'Inter.Il 22 Aprile 2007 l'Inter vince il sul 15° Scudetto, con 5 giornate di anticipo e mettendo in bacheca anche il record di vittorie consecutive, ben 17.Questa vittoria, frutto di lavoro, sacrificio ed onestà, è stata dedicata a Peppino Prisco e Giacinto Facchetti.Il resto è storia recentissima...con il dominio ancora incontrastato nel massimo campionato italiano di calcio...l'unico in cui la beneamata Inter abbia mai partecipato..questo per dire
    MAI STATI IN B...
    AUGURI BENEAMATA INTER..100 ANNI DI ONESTA' DI VITTORIE DI GRANDI GIOCATORI DI SOFFERENZE MA DI GRANDISSIME RINASCITE...100 DI PURA GLORIA..DI CUI NOI INTERISTI NE ANDIAMO FIERI !!!!  

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    Con i colori del cielo e della notte, 

    con infinito amore,

    INTER ETERNA SQUADRA MIACuore rosso